36 Vedute del Monte Soratte – Maurizio di Ianni

Fotografo più di luoghi che di paesaggi, ci svela lo scrittore e architetto Francesco Pecoraro nel bel testo che accompagna il catalogo della mostra; Di Ianni si è ispirato, nel suo lavoro, alle xilografie di Hokusai sul Monte Fuji.

Monte Soratte o Montagna Sacra di Roma, impossibile da poter cogliere con un unico sguardo, il suo profilo muta a seconda del punto da cui la si contempla, eppure si impone con immutata intensità per la sua capacità di emergere dal territorio che la circonda.

Maurizio Di Ianni ne coglie la bellezza delle diverse forme, come a volerci ricordare che il modo in cui noi percepiamo le cose è uno dei tanti sguardi e pensieri possibili.

Una montagna bifronte, misteriosa e leggendaria / vicina e familiare / dimora degli dei e degli inferi, descritta più di duemila anni fa da Orazio nelle sue Odi, in cui sopravvive, nella natura ancora intatta e nel silenzio selvaggio, l’essenza più intima di un legame primitivo che riguarda il mistero della natura animale dell’uomo, capace di farci riconoscere, anche a distanza, quel soffio divino che l’uomo sembra aver smarrito.

Vides ut alta stet nive
candidum Soracte
( Orazio, Odi, I ,IX)